Instagram: funzioni avanzate

Articolo a cura di Maria Ponzoni


IGTV

IGTV (INSTAGRAM TV) nasce nel 2018 ed è stata realizzata per consentire agli utenti di caricare video della durata compresa tra i 15 secondi e 1 ora.

Instagram in questo modo ha creato un canale, simile a YouTube, con una differenza che sembra minima ma è sostanziale in quanto consente di caricare video anche in formato verticale e questo lo caratterizza.

Come ci insegna YouTube il coinvolgimento e la conversazione col proprio pubblico ci permette di monetizzare sull’aumento delle visualizzazioni, ecco perché, non essendo sponsorizzabile il contenuto pubblicato sul canale, ti consiglio di pubblicare nel tuo feed il primo minuto del contenuto IGTV  informando gli utenti che continua sul tuo canale. Chiaramente così facendo avrai anche un ritorno doppio a livello di visibilità del tuo profilo e canale.

DIRECT

E’ una messaggistica istantanea privata in cui le opzioni di riservatezza e condivisione sono molto alti.

Come le altre features di instagram, anche la messaggistica diretta si presta ad un utilizzo in ambito

business, per comunicare e coinvolgere clienti.

Tantissime aziende utilizzano Direct per richiedere collaborazione, ricercare ambassador, inviare codici sconto per acquisti o più semplicemente spedire inviti a un evento o un’iniziativa.

Il servizio di Direct inoltre può anche rivelarsi un ottimo supporto ad azioni di customer care.

ESPLORA

Il menù Esplora è rappresentato dal simbolo della lente d’ingrandimento e ha un doppio livello di utilizzo.

Il primo è la visualizzazione di contenuti che l’algoritmo di Instagram seleziona sulla base di quelli del profilo dell’utente.

I profili e i contenuti che questa opzione propone sono selezionati tra quelli che non sono tra i follower del profilo, consentendo quindi di esplorare .

Un secondo livello è quello della ricerca vera e propria: con Esplora si offre anche la possibilità di fare ricerca in Instagram per canali tematici, che spaziano dalla scienza fino alla musica o architettura

Sotto alla barra di ricerca, in base alla ricerca che si vuole effettuare, si può cliccare su Account, Hashtag oppure Luoghi (Geotag).

ALGORITMO

Non è altro che lo strumento che personalizza l’esperienza su Instagram di ciascun utente. Nasce nel 2016 e determina l’ordine dei contenuti che prima era cronologico.

Si basa su 6 fattori fondamentali:

  1. INTERESSE

Grazie alla clusterizzazione del tuo profilo Instagram non fa altro che esaminare il contenuto del post e valutare la probabilità che ti possa piacere,quindi posizionartelo in alto nella tua home prevendendo che il tuo livello di interesse sia elevato.

  • TEMPESTIVITA’

Se ho visitato Instagram alle 23:00 di ieri sera e di nuovo alle 9 di questa mattina, c’erano 50

post caricati in mezzo.

L’algoritmo ordina solo quei 50 post. Se dovessi scorrere oltre tutti i 50 post, vedrei gli stessi post nello stesso ordine di quando l’ho visitato l’ultima volta (le 23.00 di ieri sera).

  • RELAZIONE

Indipendentemente dai tuoi interessi nei primi posti avrai sempre le pubblicazioni delle persone con cui ti relazioni di più

  • FREQUENZA

Quando un utente apre Instagram, l’algoritmo mostrerà i post migliori dall’ultima volta che ha fatto l’accesso quindi anche la frequenza con cui si accede e si pubblica diventa fondamentale.

  • FOLLOWING

Quando l’algoritmo preleva dalla libreria nuovi post, per trovare contenuti pertinenti per il tuo feed, deve esaminare tutti gli account che segui. Se segui molti account, allora l’algoritmo ha un sacco di contenuti da cui estrarre, il che significa che vedrai meno da ogni account che segui. Viceversa, se segui pochi account, vedrai più contenuti da ogni singolo utente.

  • UTILIZZO

Se un utente tende a utilizzare Instagram in sessioni brevi, l’algoritmo mostrerà all’utente solo il contenuto più pertinente filtrando e ordinando.

Al contrario, se un utente passa molto tempo a esaminare i contenuti su Instagram, l’algoritmo mostrerà una più ampia raccolta di nuovi contenuti.

Ci sono alcune credenze, i famosi “miti da sfatare” sull’algoritmo:

  • Non tornerà mai all’ordine cronologico in quanto non personalizzerebbe l’esperienza dell’utente
  • Non nasconde i post, li ordine semplicemente in base ai tuoi interessi
  • Non favorisce i video, se ne propone tanti nella tua home è sempre e solo perché te ne interessi di più
  • Non favorisce chi fa stories o dirette, ma chiaramente se ne fai sei tu stesso ad aumentare la tua visibilità
  • Non punisce chi pubblica tanto o chi usa troppi hashtag
  • Non fa differenze tra i vari tipi di account

HASHTAG

Gli hashtag nascono per aumentare la visibilità ai nostri contenuti fuori dalla cerchia dei nostri followers.

Per essere davvero efficienti devono essere:

  1. Pertinenti e mai contraddittori
  2. Non inflazionati
  3. Personalizzati contestualizzandoli in base alla clusterizzazione del vostro profilo
  4. Massimo 30 a foto, ma consigliati dai 5 ai 10
  5. Da utilizzare nella didascalia foto e non nei commenti perchè non sono modificabili
  6. Attenzione a non utilizzare quelli vietati perché si può incappare nel blocco o nella penalizzazione del proprio account. Per scoprire quali sono bannati si può cercare l’elenco su qualsiasi motore di ricerca oppure, essendo che cambiano in continuazione, si cerca conferma tramite il nostro “esplora” cliccando sotto alla barra di ricerca “tag” e scrivendo l’hashtag ricercato.

Se è bannato o non lo troviamo oppure lo troviamo, ma sotto i pochi contenuti, troviamo questa scritta:

Eccone alcuni che possono risultare utili per la propria strategia di Instagram marketing:

  • #fromwhereistand: inquadratura dall’alto di cosa vede il fotografo. Con questo hashtag sono spesso condivise foto dei piedi;
  • #tinyhorizon: inquadratura in cui viene lasciato ampio spazio al cielo che occupa quasi due terzi della fotografia;
  • #onthetable: inquadratura molto utilizzata in ambito food e l’hashtag è noto come quello degli Instagrammer che mangiano tutto freddo;
  • #chasinglight: inquadratura che fa della luce il suo punto di forza con luce morbida, colori caldi e ombre lunghe;
  • #thingsorganizedneatly: inquadratura dall’alto di una composizione di oggetti. Una delle classiche fotografie condivise con questo hashtag è quella di tutto ciò che a breve verrà messo in valigia prima di un viaggio;
  • #notfakesymmetry: inquadratura di simmetrie reali e non ottenute con il riflesso software della foto;
  • #puddlegram: fotografie di riflessi nelle pozzanghere;
  • #TheWeekOnInstagram: cosa è successo durante la settimana su Instagram? I migliori scatti selezionati e repostati dal profilo ufficiale;
  • #BoomerangOfTheWeek: una volta alla settimana Instagram pubblica un boomerang proveniente da un profilo che ha utilizzato questo hashtag;
  • #MyInstagramLogo: ogni settimana viene scelto un logo creato a mano dagli utenti e repostato sul canale ufficiale.

ENGAGEMENT

Instagram è noto per avere tassi di coinvolgimento più elevati rispetto a qualsiasi altra rete di social media. Esso rivela quante persone si connettono con i contenuti e vi interagiscono direttamente, mostrando così se ciò che è stato pubblicato è interessante e coinvolge abbastanza. Un alto tasso di coinvolgimento è un grande segnale che i follower ascoltano ciò che si ha da dire.

Vi sono diversi fattori che influenzano il tasso di coinvolgimento su Instagram:

  • l’orario di pubblicazione di un post
  • la frequenza di pubblicazione
  • il numero di follower
  • il contenuto
  • la messaggistica
  • ultimo ma non meno incisivo l’algoritmo di Instagram, con le limitazioni del caso

L’Engagement rate (ER) è la percentuale di follower o utenti che interagiscono con i post. In genere, se si desidera calcolare il tasso di coinvolgimento medio su Instagram, il calcolo è abbastanza semplice: il numero medio di like e commenti che un profilo riceve per ogni post, diviso per il numero di follower che ha, infine moltiplicato per cento:

La percentuale che ne risulterà servirà per capire se il post di cui si è calcolato l’Engagement rate è interessante e ha avuto successo sugli utenti, oppure no.

Cosa fare per aumentare il proprio engagement?

  1. Creare un profilo business e studiare la piattaforma
  2. Utilizzare le instagram stories
  3. Redigere un piano editoriale con una giusta frequenza di posting sperimentando e provando diverse strade in base al tuo business
  4. Interagire con i giusti influencer
  5. Creare interazioni con la community quindi creare conversazioni all’interno del proprio profilo e su quello degli altri ad esempio facendo continue domande (rispondere ad una domanda con un’altra domanda innesca un aumento di commenti e un aumento esponenziale di visibilità)
  6. Investi in ADS e non in BOT. Promuovi post su Instagram creando contenuti sponsorizzati per raggiungere un pubblico più ampio e mirato. Evita i BOT che ti permettono di raggiungere un numero più alto di follower, ma spesso non reali e lavorano sul follow-unfollow che penalizzano molto l’account.
  7. Lanciare un contest è uno tra i metodi più utilizzati per aumentare l’engagement di un profilo business, ma attenzione alla normativa italiana.

AUDIENCE

Prima di ogni cosa è necessario studiare le persone che frequentano la zona dove è situata la vostra attività. L’approccio non è quindi “apro un bar e servo aperitivi” ma esattamente l’inverso: cosa piace ai clienti che vorrei? Cosa ricercano? In un Social totalmente visuale come Instagram le persone postano fotografie in gran parte per narcisismo, esibizione, vanità e per associarsi a contesti (o prodotti) “giusti”.

L’audience quindi non è altro che lo studio del pubblico che gravita intorno alla mia attività.

Studio delle abitudini dei miei clienti, studio della concorrenza, studio anche delle persone che frequentano la zona dove è situata mia attività.

ADVERTISING (ADV)

Vengono rese disponibili da fine 2015 le inserzioni “sponsorizzate” di Instagram che si stanno rivelando uno strumento molto potente di comunicazione e pubblicità.

Importante è, scontato dirlo, la scelta di un’immagine adeguata: l’inserzione andrà infatti ad inserirsi nel feed di ogni utente assieme a tutte le altre, è pertanto necessario che sia in grado di attirare l’attenzione fin dal primo istante.

Condizione necessaria per creare un’inserzione sponsorizzata è avere un account business.

La sponsorizzazione di immagini di Instagram può essere fatta in due modi, molto differenti tra loro:

  1. Business manager di Facebook à da Facebook posso promuovere un post non presente e non pubblicato sul mio profilo in modo da non intaccare il mio feed e il mio piano editoriale
  • Da Instagram à tramite la sponsorizzazione della piattaforma stessa però posso promuovere solo una foto già presente nel mio feed

  Con i relativi insight:  

UGC (User Generated Content)

Contenuti generati dagli utenti e quindi ritenuti dai lettori più affidabili. Esempio una recensione di un prodotto acquistato con la soddisfazione del consumatore.

E’ stato studiato che ripostando una semplice recensione l’azienda aumenta l’engagement quasi del 7%: tutto questo aiuta nella crescita della reputazione del brand e risulta quindi una fonte preziosa.

ECG (Employee Generated Content)

Contenuti generati direttamente dai dipendenti del brand proprietario dell’account. Questa può rivelarsi una strategia vincente in quanto sarà percepita come autentica, vera e trasparente. Le persone che seguono un’azienda sono sicuramente interessate alla sua attività ma non amano particolarmente un’immagine curata e filtrata.

Essendo quello di Instagram un pubblico soprattutto giovane vuole vedere l’attività di un brand per quello che realmente è, con contenuti che costruiscano relazioni, che siano visibili e condivisibili, e questo è senz’altro un punto di forza degli ECG.

CREATOR STUDIO

Strumento di Facebook utilizzato per gestire Instagram soprattutto per una programmazione del proprio piano editoriale.

È necessario essere in possesso di un account business o creator per utilizzarlo,si accede mediante l’indirizzo https:// business.facebook.com/creatorstudio e si collega il proprio account seguendo passo a passo le istruzioni.

Troveremo la nostra libreria di contenuti con tutti i post pubblicati o programmati, i dati statistici con le nostre attività. Programmando un nuovo post possiamo decidere se pubblicarlo subito o programmarlo.

Questo nuovo strumento messo a disposizione da Facebook, nonostante sia gratuito, non ti permette però una vera pianificazione del feed, ad esempio non dando uno strumento visuale per vedere a colpo d’occhio il calendario di pubblicazione.

Inoltre il Creator Studio non permette di gestire i commenti al post (come ad esempio puoi fare con Later) o pubblicare su più piattaforme social.

Anche la sua sezione statistica è abbastanza limitata perché raccoglie solo i dati relativi agli ultimi 7 giorni, mentre molte altre piattaforme ti permettono di vedere fino a 3 mesi di dati.

In conclusione, è un ottimo strumento per gestire la presenza dei propri contenuti sulla piattaforma, ma se hai ancora bisogno di lavorare sull’ottimizzazione dei post per ottenere un maggiore engagement, follower e vendite, probabilmente hai bisogno di affiancarla ad altre piattaforme.

RIASSUMENDO LE BUONE PRATICHE:

  1. Fate engagement seguendo utenti in target
  2. Postate contenuti pertinenti e rilevanti
  3. Studiate la vostra audience
  4. Usate la UGC
  5. Utilizzate le stories
  6. Coinvolgete gli influencer
  7. Mantenete una bio perfetta
  8. Pubblicate con continuità verificando gli orari migliori
  9. Realizzate un calendario editoriale
  10. Analizzate le statistiche
  11. Scattate foto impattanti per il vostro feed
  12. Utilizzate fattori “wow”, persone e prodotti che volete pubblicizzare inserendoli nel contesto di brand e correlandoli con una didascalia efficiente
  13. Rispondete sempre ai vostri follower e create conversazioni